Energie Verdi, No Grazie!

 

Notevoli sono i rischi derivanti dalla informazione distorta riguardante le cosiddette fonti di energia alternative, spesso sbandierate come soluzione alla crisi petrolifera in corso. Non meno pericolosi sono i rischi che determinate politiche di promozione di queste energie possono avere sull’ambiente. Le cosiddette “energie verdi” possono rivelarsi infatti un vero e proprio boomerang per i governi che un po’ dappertutto le stanno foraggiando attraverso cospicui sussidi.

Un esempio illuminante è costituito dalla produzione di etanolo attraverso le colture di mais.

Un articolo dello studioso David Pimentel (apparso sulla Rivista “Natural Resources Research” del Giugno 2003) analizza in maniera attenta non solo i costi unitari per la produzione di etanolo ma soprattutto il fabbisogno energetico (misurato in BTU) necessario a produrre l’etanolo a partire dal mais. In sommi capi si possono così sintetizzare le conclusioni dell’interessante studio:

 

Ma certamente il dato più allarmante è  che nessun sussidio può coprire il dato di fatto costituito dal deficit fra energia utile prodotta ed energia impiegata per produrre a sua volta quell’energia utile.  Un aumento dell’utilizzo dell’etanolo comporterà  un aumento del fabbisogno di combustibili fossili o un aumento dell’utilizzo di altre fonti energetiche e non paradossalmente una riduzione.


Articolo scritto da: Claudio Zimarino
Pubblicazione: 02/07/08 - 18:11
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