Manifesto della Nuova Economia (Parte 2)

 

L’avvento della Nuova Economia è un’opportunità utile a dare piena realizzazione ai diritti umani e ad accrescere la Felicità delle generazioni presenti e future; l’avvento della Nuova Economia è, nell’attuale contesto storico dell’economia mondiale,  necessario per superare i due profondi contrasti che caratterizzano la Società odierna, il contrasto fra il sistema economico e la democrazia politica ed il contrasto fra sistema economico e l’ecosistema terrestre.

Gli ultimi anni hanno visto un progressivo esaurimento e decadenza delle istituzioni democratiche, decadenza segnalata dai bassi indici di fiducia riposti nell’operato dei governi da parte dell’Opinione Pubblica.

La ragione di tale decadenza risiede essenzialmente nell’enorme concentrazione del potere economico realizzatasi nell’ultimo secolo, attraverso i processi di accumulazione del capitale, il gigantismo industriale e la finanziarizzazione dell’economia.

Il condizionamento esercitato dal potere economico su quello politico è talmente forte che in alcuni Paesi si registra una vera e propria crisi della Democrazia rappresentativa, crisi che potrebbe portare ad una scomparsa di quest’ultima. Segni evidenti di questa crisi sono ad esempio:

Una vera Democrazia non può prescindere da un’equa distribuzione delle risorse e da un rafforzamento dell’autonomia economica dei cittadini. La Democrazia rappresentativa odierna non a caso si sviluppò in un ambiente particolarmente egualitario come quello della Società statunitense di fine Settecento, in cui la proprietà agraria era diffusa e distribuita in maniera sufficientemente equa. Quando invece un sistema tende a ridurre gli spazi di autonomia economica del singolo attraverso la concentrazione del potere economico si creano le basi per la decadenza della Democrazia.

Vi è poi un’altra questione fondamentale, ovvero: come può essere la nostra una vera Democrazia nel momento in cui negli ambienti di lavoro questa democrazia viene negata e gli uffici pubblici e privati sono organizzati come caserme? Come può il cittadino avere una doppia personalità: servo scrupoloso quando lavora e libero pensatore quando torna a casa? Non crediamo proprio che i Padri Fondatori della Democrazia Americana avessero in mente uno scenario del genere quando elaborarono la prima Costituzione democratica della storia.

Inoltre come può una democrazia funzionare nel momento in cui il cittadino non ha a disposizione le risorse per sopravvivere ma deve porsi al servizio di qualcun altro? Può essere questo cittadino considerato politicamente libero? Non è questa posizione di oggettiva ricattabilità una minaccia al nostro sistema democratico? Che poi a ricattare sia un imprenditore privato o il politico di turno non cambia niente nella sostanza.

 Ecco quindi che i vari elementi sopra discussi della Nuova Economia interagiscono proprio per ridare credibilità e fondamento alle istituzioni democratiche, infatti:

Nella prossima parte continuerà l’analisi di come la Nuova Economia promuova un sistema economico maggiormente ecocompatibile.


Articolo scritto da: Claudio Zimarino
Pubblicazione: 31/07/08 - 15:28
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