Il Manifesto della Nuova Economia (Parte 1)

 

La Nuova Economia è  il sistema economico alternativo sia al capitalismo che al socialismo collettivista (fondato sulla proprietà collettiva delle imprese).

 La Nuova Economia, basandosi sui principi della Democrazia Economica, è il sistema economico compatibile con la Democrazia politica e con la tutela dell’ecosistema terrestre nella sua globalità ed ha come obiettivo principale la felicità delle generazioni presenti e future.

La Nuova Economia si basa sui seguenti elementi fondamentali:

  • il sistema di Imprese Gestite dai Lavoratori (IGL); è il sistema che nasce dopo l’abolizione (costituzionalmente sancita) del rapporto di lavoro dipendente in tutte le sue forme contrattuali, nonché all’abolizione delle attuali prevalenti forme di proprietà delle imprese (siano esse private o pubbliche); l’introduzione delle IGL comporta anche la scomparsa del cosiddetto mercato del lavoro, in quanto il lavoro non è più una merce;
  • la sostituzione delle banche ed altre istituzioni finanziarie con le Cooperative di Capitale, democraticamente controllate al pari delle IGL. Le Banche diventano invece IGL di servizio, fornendo i loro servizi alle sopraccitate Cooperative di Capitale;
  • il libero mercato dei beni e servizi ed altri fattori di produzione, insieme con tutte le istituzioni necessarie a  mantenere un adeguato livello di concorrenza nei diversi mercati utile a garantire un soddisfacente livello di efficienza del sistema economico, a ridurre le posizioni di rendita, a contenere lo sfruttamento dei consumatori e a garantire  la piena occupazione delle risorse umane disponibili;
  • la progressiva scomparsa dello Stato imprenditore e dello Stato fornitore di servizi. Ciò si realizza attraverso la privatizzazione delle aziende pubbliche e dei servizi pubblici, affidandone la gestione alle IGL, sotto il controllo democratico; solo nel caso in cui per la natura dei servizi forniti si venga a configurare un monopolio naturale, lo Stato avrebbe la funzione di regolamentare in qualche misura la IGL monopolista al fine di ridurre i prezzi e garantire un maggior benessere alla popolazione. In tutti gli altri casi si tenderà a ridurre progressivamente le dimensioni delle aziende/unità pubbliche introducendo  concorrenza, pluralismo e decentramento nella fornitura dei servizi (federalismo economico), ove chiaramente possibile e ragionevolmente economico (non ci sarà per esempio una sola Pubblica ma tante scuole private gestite dai docenti).
  • la progressiva redistribuzione della ricchezza. Essa viene attuata attraverso una tassazione progressiva dei patrimoni personali in maniera da dotare tutti i cittadini, al compimento della maggiore età di un “Capitale di Base” con cui poter intraprendere un’attività economica autonoma  od un percorso formativo professionale (gli eminenti studiosi Bruce Ackerman e Anne Alstott sono stati i primi a propugnare tale fondamentale proposta politica); obiettivo della redistribuzione è quello di dare concreta applicazione al principio delle pari opportunità;
  • il perseguimento di un livello di attività economica “stazionario”, nel quale lo sfruttamento delle risorse naturali e dei servizi dell’ecosistema  non pregiudica lo sfruttamento delle stesse risorse nel futuro;
  • la sostituzione degli obiettivi economici quantitativi della politica democratica con obiettivi basati sul grado di soddisfazione dei cittadini, tenendo bene in mente anche la soddisfazione dei cittadini di domani.
  • la riduzione delle opzioni di intervento dello Stato in materia economica attraverso una Costituzione Economica che imponga per legge una politica di bilancio pubblico in pareggio ed impedisca alla Banca Centrale di regolare in maniera discrezionale lo stock di moneta; tutto ciò al fine di evitare l’asservimento della politica economica ad interessi privati camuffati sotto la sigla del Bene Comune;

 

L’avvento della Nuova Economia è un’opportunità utile a dare piena realizzazione ai diritti umani e ad accrescere la Felicità delle generazioni presenti e future; l’avvento della Nuova Economia è, nell’attuale contesto storico dell’economia mondiale,  necessario per superare i due profondi contrasti che caratterizzano la Società odierna, il contrasto fra il sistema economico e la democrazia politica ed il contrasto fra sistema economico e l’ecosistema terrestre.
Nella parte 2 del Manifesto analizzeremo i contrasti ed il modo in cui vengono affrontati dalla Nuova Economia.


Articolo scritto da: Claudio Zimarino
Pubblicazione: 28/07/08 - 15:17
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